

Nel periodo Gennaio – Maggio 2003, nella città di Treviso, è
stato condotto un progetto sperimentale riguardante l’analisi dei pollini
allergenici presenti nell’aria. Il progetto è stato poi ripreso nell’Aprile 2004 e concluso nel Giugno 2005.
Intento della sperimentazione era fornire all’Ente Locale dati conoscitivi
a beneficio dei cittadini che soffrono di allergie e che frequentano per le
più svariate esigenze i diversi siti della Città.
In particolare la ricerca ha riguardato l’identificazione solo di alcune delle famiglie di piante responsabili della produzione di pollini allergenici, famiglie alle quali, però, è imputabile il rilascio di circa il 90% dei pollini allergenici presenti nell’aria.
Da Maggio 2006 è in corso un progetto nato dalla collaborazione fra l’Accademia Trevigiana per il Territorio e l’A.L.I.R. (Associazione per la Lotta contro l’Insufficienza Respiratoria) di Treviso. Per iniziativa dell’A.L.I.R. e con la partecipazione del Comune di Treviso, infatti, nel 2004 è stato realizzato a Santa Bona (Treviso), un bosco dell’estensione di circa 24 mila metri quadrati denominato “Bosco del Respiro”, la cui peculiarità consiste nell’ospitare esclusivamente specie vegetali non allergeniche, con l’obiettivo di creare un’oasi per tutti i cittadini ed in particolar modo per coloro che sono affetti da patologie respiratorie. Dal momento che l’Accademia Trevigiana per il Territorio prevedeva già tra le sue attività il monitoraggio dei pollini aerodiffusi, si è pensato di verificare dal punto di vista quali-quantitativo l’eventuale presenza di pollini allergenici all’interno del Bosco. A partire dal 2005 alle famiglie ricercate è stata aggiunta anche quella delle Oleaceae. Tutti i dati relativi al 2008 sono consultabili cliccando su “Dati Pollinici”.
I rilevamenti sono stati effettuati a cadenza settimanale mediante l’utilizzo di un Rilevatore Pollinico Portatile caratterizzato da un’autonomia di circa 24 ore, durante le quali l’aria esterna al rilevatore viene aspirata, grazie ad una pompa, con una flusso costante di 10 litri al minuto, e convogliata su di un vetrino posto su di una slitta mobile che si sposta con una velocità di 2 mm/ora.
Sul vetrino, prima di essere posizionato all’interno del rilevatore, viene steso con un pennello un velo di soluzione al silicone affinchè le particelle presenti nell’aria aspirata restino attaccate al vetrino stesso. Una volta ottenuto il vetrino, si depositano su di esso alcune gocce di una soluzione contenente fuxina che, colorando esclusivamente i granuli pollinici ne rende più immediata l’identificazione.
I campioni vengono esaminati al microscopio ottico a ingrandimento 40X. In realtà il conteggio dei granuli pollinici viene effettuato solo su una parte (4 strisce orizzontali) della superficie totale di campionamento, utilizzando un metodo detto “per striscia continua”.
Una volta concluso il conteggio dei granuli, questo viene convertito, attraverso opportuni calcoli, in concentrazione pollinica, espressa in n° di pollini per m3 di aria.
